GARBATELLA- VIAGGIO NELLA ROMA DI PIER PAOLO PASOLINI AL TEATRO LABORATORIO DI VERONA

Un evocativo omaggio – un po’ minimalista, un po’ crudo, un po’ romantico, un po’ nostalgico – è stato proposto il 9 marzo al Teatro Laboratorio di Verona dalla Compagnia Matuta Teatro, che anche lo produce.

Garbatella–Viaggio nella Roma di Pier Paolo Pasolini” è la storia d’amore tra Irene e Tommaso, ragazzi di borgata nella Roma degli anni Cinquanta: quella della ricostruzione, dei bambini vocianti nei cortili, dei giovani che si danno appuntamento nelle sale cinematografiche e fanno serenate d’amore, scatenando risse e incappando nella polizia che li porta dritti in prigione.

Il testo è nato dall’incontro degli attori Julia Borretti e Titta Ceccano con “Una vita violenta”, secondo romanzo di Pier Paolo Pasolini.

Conservando il mix comico e tragico pasoliniano, la storia si avvale del potere evocativo e narrativo della parola. Nello specifico pressoché unicamente di Titta Ceccano, che inoltre ne sperimenta le possibilità fonetiche (anche con l’uso della ripetizione) in funzione espressiva, del pari dei limitati momenti gestuali che lo fanno alzare dalla fila di spartane poltroncine da cinematografo dell’epoca che costituiscono l’unico elemento scenografico dell’allestimento e sulle quali l’attore resta per quasi tutto il tempo.

Gli interventi, invece, di Julia Borretti (anche regista) introducono componenti più dinamiche e visive, omaggianti la Decima Musa (altra grande passione e lezione di Pasolini) in modalità “rallenty” e fermo immagine.

Completano la rievocazione – autentica colonna sonora dell’allestimento – le musiche di Roberto Caetani, cantate e suonate dal vivo alla chitarra dallo stesso, che citano o si ispirano al repertorio romanesco di una volta.

Molti applausi da parte di un pubblico numeroso e attento.

Franca Barbuggiani

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