LETTURE DA SEGNALARE

IL DIAVOLO NELLA CATTEDRALE

Per chi ama il genere letterario” classico”, avventuroso e corposo, in questo caso anche storico, consigliamo “Il diavolo nella cattedrale” di Frank Schatzing, un delitto ambientato a Colonia nel 1260. Come spesso avviene nei romanzi storici l’intreccio fantasioso si interseca con gli avvenimenti politici e i personaggi del tempo, che richiedono una evidente documentazione storica da parte dell’autore, qualità questa del libro capace di sostenere una trama avvincente e ricca di fascino.

Le vicende storiche che attraversano la città di Colonia vengono raccontate dai due principali protagonisti , Jaspar, il decano della Chiesa di Santa Maria Maddalena e un giovane ladruncolo dai capelli rossi soprannominato “la volpe”che vive di espedienti, due soggetti borderline, il primo erudito e sotto l’influenza dell’alcool, il secondo sveglio e fuggitivo, ma che, nonostante le proprie umili origini, si dimostra capace di tenergli testa per cognizioni e profondità di pensiero.

Entrambi a caccia del misterioso e altrettanto affascinante assassino ( il fascino del perverso), metteranno a nudo i conflitti di potere tra Chiesa e nobiltà, svelando retroscena e motivazioni.

Con il Diavolo nella Cattedrale, pubblicato nel 1995, Shatzing ha vinto il Premio Bancarella 2007. Altrettanto famosi gli altri suoi romanzi: il thriller di fantascienza “Il quinto giorno”, il thriller “Silenziosamente” e quello fantascientifico “Limit”.

L’ALCHIMISTA

Per chi desidera una lettura che stimoli all’introspezione e che al contempo catturi la mente in percorsi lontani dalla quotidianità, lasciandosi trasportare dalle atmosfere magiche di un viaggio di conoscenza, consigliamo “L’alchimista”, uno dei migliori romanzi di Paulo Coelho, scrittore e poeta brasiliano.

Il fascino di questo romanzo, capace di attrarre il lettore, sta nella coincidenza di più elementi: la profondità dei contenuti, la semplicità della scrittura e la capacità di coinvolgimento della vicenda, una sorta di favola per adulti ricca di simbologie e sospesa tra sogno e realtà, finzione e verità, ma di una essenzialità disarmante.

L’alchimista è la metafora della vita, un percorso di conoscenza interiore più dettato dalla personale capacità di ascolto che da saccenti formule definitive; un romanzo che stimola ed apre più che un trattato di regole che si chiude al proprio interno; un libro che può essere letto semplicemente come una “bella favola”, ma che può anche aprire il cervello e i sensi ad altre dimensioni, orientandoli verso nuove rotte.

La prima edizione di L’Alchimista fu pubblicata in Brasile nel 1988. Tradotto in 56 lingue e con una vendita di 100 milioni di copie, ha visto la luce in Italia per la Bompiani nel 1995. Ha vinto il premio Grinzane Cavour nel 1996.

Emanuela Dal Pozzo

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