LA “MARIA STUARDA” DEL TEATRO DE LINUTILE DI PADOVA. RECENSIONE.

Di fronte alla bellezza di uno spettacolo, per pulizia formale, verità scenica, qualità espressiva, aderenza al personaggio, leggerezza interpretativa, capacità di regia di discernere tra necessità e superfluo, viene da chiedersi come mai spettacoli di tale livello vengano relegati a teatrini di provincia o spazi rimediati all’uso, allestiti quasi in sordina, senza eccessiva pubblicità se non altro perchè legati a programmazioni locali e decentrate con un pubblico occasionale, peraltro motivato, fortunato e forse ignaro della propria fortuna, anche se capace di apprezzare.

Forse la bellezza è una qualità da sussurrare. Forse stonerebbe in un grande teatro nel quale spesso le Compagnie” battono la grancassa” e fanno a gara per accaparrarsi gli strumenti tecnici migliori, tra dispendio di luci, video, effetti speciali, come se il teatro/palcoscenico fosse un grande vuoto da riempire, per appannare gli occhi di un pubblico avido di stimoli, o per stupire con l’abbondanza di vecchi e nuovi linguaggi, considerati spesso fini e non mezzi.

Eppure la magia del teatro è semplice, seppur rara: elementi di qualità, miscelati con competenza nella giusta dose e guidati da un cervello, un cuore e un corpo.

Queste le riflessioni dopo la messa in scena di Maria Stuarda sabato 27 ottobre 2012 a Villafranca Padovana, produzione del “Teatro De Linutile” di Padova, testo liberamente tratto da Maria Stuart di Friedrich Schiller, per l’ottima regia di Stefano Eros Macchi e la coinvolgente, concentrata e delicata interpretazione di Marta Bettuolo, che, nel racconto delle ultime giornate di Maria Stuarda, prima della sua decapitazione, assume ruoli maschili e femminili, indagando l’animo e i conflitti di Maria Stuarda e della regina Elisabetta d’Inghilterra che la tiene prigioniera e deciderà la sua sorte.

INTERVISTA A GUIDO REBUSTELLO ASSESSORE ALLA CULTURA DI VILLAFRANCA PADOVANA

1- Come nasce questa Rassegna teatrale?

Nasce dalla sinergia di 13 comuni della provincia padovana che, forti della precedente positiva esperienza, si sono consorziati in rete nella Rassegna denominata “Teatrinrete”, anche presente nel progetto provinciale Reteventi 2012 portando 32 appuntamenti teatrali rappresentati nei diversi teatri dei comuni partecipanti.

L’accorpamento di più comuni ci permette di usufruire di finanziamenti provinciali oltre che di quelli comunali. Questa modalità si sta allargando anche alla provincia di Vicenza .

2- Come si scelgono gli spettacoli?

Io li visiono personalmente quando posso oppure mi vengono segnalati da fonti sicure. C’è da dire che conosco l’ambiente teatrale frequentandolo da quarant’anni. Io stesso mi sono occupato e mi occupo di testi teatrali e di regia. Il problema esiste quando assessori di altri comuni hanno idee diverse in merito al teatro e preferirebbero scegliere compagnie amatoriali.

Emanuela Dal Pozzo

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