DAL 29 AGOSTO ALL’8 SETTEMBRE A ROVERETO ORIENTE OCCIDENTE DANCE FESTIVAL- LA NUOVA VIA DELLA SETA #2

La Cina e i suoi scambi sulla Via della Seta. L’Europa dell’Est e il rapporto tra creatività e libertà. I cambiamenti climatici e la gestione dei flussi migratori. Il mondo contemporaneo, le sue gabbie, le sue prospettive.

Si muove con lo sguardo rivolto a Est attraverso i temi più discussi della contemporaneità il programma del 39° Oriente Occidente Dance Festival, continuando ad esplorare la Nuova Via della Seta attraverso un pluralismo di visioni contemporanee.

Il 29 agosto, ad aprire la 39ma edizione di Oriente Occidente Dance Festival, ci sarà un nome di assoluto rilievo del panorama internazionale, in una serata all’insegna dell’hip hop colto e “contaminato”. Mourad Merzouki,( primo direttore di un Centro Coreografico Nazionale proveniente dall’ambito della danza urbana) con il suo ultimo lavoro: Vertikal (Teatro Zandonai, 29 agosto, ore 20.30).

La più antica compagnia di danza moderna della Cina, la Guangdong Modern Dance Company arriva al Festival con Sumeru, (Teatro Zandonai, 31 agosto, ore 20.30) un lavoro della direttrice artistica Liu Qi .

Dalla provincia cinese di Henan arrivano i diciannove Monaci Guerrieri del Tempio di Shaolin, di età compresa tra gli 8 e i 26 anni, protagonisti di uno dei lavori più apprezzati del grandissimo coreografo belgamarocchino Sidi Larbi Cherkaoui: Sutra (Teatro Sociale, 8 settembre, ore 20.30).

Torna al Festival la sudcoreana Eun-me Ahn con il nuovissimo North Korea Dance, (Teatro Zandonai, 2 settembre, ore 20.30)

L’opera della norvegese Ina Christel Johannessen, Frozen Songs (Auditorium Melotti, 7 settembre, ore 20.30) spettacolo sulla fragilità dell’ecosistema terrestre, ispirato al Deposito Globale di Sementi nelle isole Svalbard (The Global Seed Vault) a 1200 chilometri dal Polo Nord diventa spunto per il Festival per approfondimenti e laboratori realizzati in collaborazione con il MUSE di Trento e il Museo Civico di Rovereto per la sezione LINGUAGGI.

Non meno attuale è il tema dell’esilio affrontato dal coreografo brasiliano attivo in Belgio, Claudio Bernardo nell’articolato progetto artistico intorno alle Troiane di Euripide di cui Oriente Occidente ospita il debutto mondiale della terza tappa, #Frontiera (Auditorium Melotti, 3 settembre, ore 20.30). Un filo rosso lega il passato delle donne di Troia con le donne di oggi, in attesa del loro destino sul bordo del mare, accompagnate nello spettacolo dai cori in greco antico composti da Giovanna Marini.

Coreografia tra Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia Pál Frenák, nel suo Birdie (Auditorium Melotti, 1 settembre, ore 20.30) indaga i muri e le barriere psicologiche, fisiche, storiche e sociali e i possibili modi per superarle.

Arriva a Rovereto anche l’esperienza coreografica del giovane Martin Talaga (Mart, 1 settembre, ore 19) con la performance Soma, vincitrice del premio come migliore produzione del 2018 (Dance Production of the Year 2018) durante la 24ma Czech Dance Platform.

Altra giovane promessa dell’Est Europa è Beatrix Simkó, autrice del duetto con la finlandese Jenna Jalonen sul tema delle origini e dell’isolamento in Europa dei loro paesi: Long time no see! (Teatro alla Cartiera, 1 settembre, ore 22.00). Lo spettacolo è ora inserito tra le venti produzioni selezionate della piattaforma internazionale Aerowaves Spring Forward twenty19.

Nel panorama coreutico italiano, Aterballetto debutta al Festival con Dreamers, un trittico che unisce l’israeliano Ohad Naharin alla giapponese Rihoko Sato e al coreografo interno alla compagnia Philippe Kratz (Teatro Zandonai, 6 settembre, ore 20.30).

Altra eccellenza nazionale, Michela Lucenti con il collettivo nomade di performer Balletto Civile, ospite con due diversi lavori: la prima assoluta di Madre (Auditorium Melotti, 5 settembre, ore 20.30), e l’assolo Concerto Fisico (Mart, 6 settembre ore 17 e ore 20)

Saranno tre gli artisti associati che arrivano al Festival con inedite co-produzioni di Oriente Occidente, nate anche grazie a periodi di residenza che gli artisti hanno trascorso al CID – Centro Internazionale della Danza, lo spazio che il Festival Oriente Occidente riserva alla produzione e alla formazione di giovani danzatori e coreografi. Il CID fa anche parte della rete di soggetti che danno vita al nuovo centro regionale di residenze artistiche.

Pietro Marullo arriva all’edizione 39 con HIVE – our hydrological need of cosmic lines, (Auditorium Melotti, venerdì 30 agosto, ore 20.30).

Zoé | appunti sulla nuda vita è lo spettacolo work in progress firmato da Luna Cenere, nato all’interno del suo progetto Genealogia.  (Teatro alla Cartiera, 30 agosto, ore 22).

Sono invece ospiti del progetto di residenze Komm Tanz della compagnia Abbondanza/Bertoni, Tommaso Monza e Claudia Rossi Valli che debuttano al Festival con Sabba ed Evocazioni,(Anteprima – Teatro alla Cartiera, 24 agosto, ore 20.30).

In questa 39ma edizione la danza incontra l’acrobazia, il circo contemporaneo, l’hip hop e il parkour in spazi non convenzionali con i quattro circensi franco-svizzeri di Cirque La Compagnie diplomati a l’École National du Cirque de Montréal (Piazzale Caduti sul Lavoro, 3 e 4 settembre, ore 18). Seguirà…Sodade… del collettivo francese fondato da Aurélien Prost, Cirque Rouages (Progetto Manifattura, 4 settembre, ore 20.30)

Il parkour di matrice francese incontra il teatro fisico e la danza urbana nel lavoro degli inglesi Urban Playground: Zoo Humans (Piazza Malfatti, 30 agosto, ore 16 e ore 18)

Conclude la compagnia francese Retouramont (Progetto Manifattura, 7 settembre ore 22.30 e 8 settembre ore 21)

Attraverserà tre piazze simbolo del centro cittadino la grande maratona di danza Una città per ballare, con la coreografia di Silvia Bertoncelli (Piazza Erbe, Piazza Cesare Battisti, Piazza Malfatti, 31 agosto a partire dalle ore 16): un viaggio tra le possibilità del movimento e le architetture della città, che si chiuderà con un momento coreografico collettivo guidato dai danzatori della MM Contemporary Dance Company. A completare la proposta en plein air RUGGGE, artista e illustratore di base a Milano che guiderà la Mutant Animals Parade (7 settembre, ore 18.30), una parata per le vie del centro storico con stendardi e strani animali giganti realizzati grazie alla fantasia dei partecipanti al suo workshop in programma nei pomeriggi dal 3 al 7 settembre negli spazi dell’Oratorio Rosmini.

Stopgap Dance Company, compagnia inglese, integra artisti abili e disabili per un lavoro che vuole superare le divisioni arriva con Frock (Piazza Urban City, 5 settembre, ore 18; Piazza Malfatti, venerdì 6 settembre ore 16 e ore 18.30), brano nato nel 2019 per spazi all’aperto e con Frippery (Piazza Urban City, 5 settembre, ore 18) nel quale i danzatori professionisti incontrano un gruppo di amatori del territorio preparati con un workshop al quale potranno partecipare persone con età e abilità differenti.

Si concentra su questi temi anche il libro curato dal critico e giornalista Andrea Porcheddu, Altri corpi, nuove danze, edito da Cue Press e fortemente voluto da Oriente Occidente, che sarà presentato per la sezione Linguaggi alle 19 del 5 settembre all’Urban Center.

Oriente Occidente Dance Festival è inoltre impegnato in una sempre maggiore accessibilità del pubblico. Gli spazi degli spettacoli sono infatti tutti accessibili a un pubblico con disabilità fisiche e alcuni dispongono di descrizioni in formato “easy to read” grazie al lavoro fatto con Anffas.

Lo spettacolo della compagnia francese Retouramont sarà accessibile a un pubblico di sordi, grazie ad un progetto di sperimentazione realizzato con la collaborazione di ENS – Ente Nazionale Sordi di Trento.

Completano il ricco programma della 39ma edizione del Festival un’ampia proposta di conferenze e incontri nella sezione Linguaggi, che porterà a Rovereto giornalisti, scienziati e intellettuali dal panorama nazionale anche grazie alle collaborazioni con MUSE, rivista Limes, Fondazione Museo Civico di Rovereto, libreria Arcadia. Saranno a Rovereto: Tino Mantarro, Grammenos Mastrojeni, Luciano Canfora, Federico Petroni, Giorgio Cuscito, Andrea Porcheddu, Lucio Caracciolo, Costantino Bonomi, Serena Giacomin. Al MUSE di Trento saranno organizzati laboratori, caffè scientifici e una visita alla seed bank, uno spazio dove sono conservati i semi delle piante spontanee e coltivate in Trentino e solitamente non accessibile al pubblico.

Approfondirà lo sguardo sulla danza contemporanea che arriva dall’Ungheria, dalla Slovacchia e dalla Repubblica Ceca, il FOCUS#1, un momento di condivisione tra operatori, giornalisti e pubblico sulla relazione tra creatività e libertà. SATURDAY FOR FUTURE, titolo che vuole citare il movimento Friday for future, è invece la giornata interamente dedicata ai temi della sostenibilità, tra una parata di stendardi realizzati in un laboratorio da bambini e bambine di ogni età, un corso per insegnanti organizzato con il Centro per la Cooperazione Internazionale e approfondimenti sull’importanza di prendersi cura del pianeta. Inoltre, da quest’anno, Oriente Occidente Dance Festival è riconosciuto come Eco-Evento dalla Provincia autonoma di Trento grazie ad alcune azioni messe in campo dall’organizzazione per una maggiore attenzione verso l’ambiente. In quest’ottica, ma anche per la vicinanza che negli anni si è creata tra le due realtà, Oriente Occidente Dance Festival ha deciso di donare ad Arte Sella il ricavato dello spettacolo Madre di Michela Lucenti, dando così un piccolo contributo alla ricostruzione all’esposizione dopo la terribile tempesta che ha danneggiato le opere lo scorso autunno.

Susanna Caldonazzi

Oriente Occidente Dance Festival

CID – Centro Internazionale della Danza

Corso Rosmini 58

Rovereto

+39 0464 431660

+39 338 9945014

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