“LA BOHEME” AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA. RECENSIONE

2018 La Bohème_bozzetto ICancellate le prime due serate (16 e 18 dicembre) a causa degli scioperi del personale, finalmente il 20 dicembre è andata in scena, al Teatro Filarmonico di Verona, l’annunciata “Bohème” di Giacomo Puccini. L’allestimento è quello del Regio di Torino, firmato alla regia da Giuseppe Patroni Griffi, scene di Aldo Terlizzi Patroni Griffi, costumi Casa d’arte Fiore.

Un allestimento di ispirazione tradizionale, elegante e piacevole nella sua essenziale modernità; realistico ma con suggestioni vagamente oniriche ad un tempo, che divengono delicata poesia nel quadro della neve. Una degna cornice, grazie anche all’appropriato lightening designer di Paolo Mazzon, a una regia di buon ritmo, incisiva nelle scene di massa come in quelle più intimiste. Genericamente d’epoca i costumi.

Ivan Ciampa riscopre in fluida vitalità la partitura pucciniana, trovando delicate sottolineature nei momenti di maggior pathos e lirismo. Ciò viene, peraltro, alquanto penalizzato dagli eccessivi volumi sonori impressi all’orchestra, portata spesso a prevaricare sulle voci.

Tra i cantanti, in evidenza Valentina Mastrangelo, brillante Musetta dalla vocalità svettante e lucente, e di versatili doti attorali che la rendono credibile anche nella breve apparizione del commovente finale.

Maria Mudryak è Mimì, nel complesso consapevole del ruolo e vocalmente apprezzabile, soprattutto per il sicuro controllo dell’emissione che si fa assai pregevole nei raffinati pianissimi. Note meno felici nel comparto maschile.

Oreste Cosimo è un Rodolfo ancora un po’acerbo. Nel canto, ulteriore studio non mancherà di valorizzare una voce non priva di potenzialità. Non sempre convincente il Marcello di Gianfranco Montresor e deludente Romano Dal Zovo (Colline), specie in un’improponibile, secondo noi, “Vecchia zimarra”; mentre Biagio Pizzuti delinea con proprietà il musicista Schauard.

Simpatico e disinvolto Roberto Accurso nei doppi panni di Benoit e Alcindoro.

Molto bene il coro dell’Arena preparato da Vito Lombardi e quello di Voci bianche A.LI.VE. diretto da Paolo Facincani.

Applausi per tutti.

Franca Barbuggiani

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