I VIRTUOSI ITALIANI IN SALA MAFFEIANA A VERONA

Sono tornati i Virtuosi Italiani in Sala Maffeiana, domenica 10 febbraio 2013 con un programma classico, che ha previsto l’esecuzione della Sonata per archi n.3 in Do maggiore di Gioachino Rossini, il Concerto n.1 in re maggiore Op.6 per violino e orchestra ed infine la Symple Symphony Op.4 di Edward Benjamin Britten.

I tre brani, diretti da Aldo Sisillo, hanno ancora una volta conquistato il pubblico veronese per la sensibilità interiore con cui sono stati eseguiti, caratteristica tipica dei Virtuosi, capaci di entrare in naturale empatia con il pubblico, grazie ad un affiatamento artistico orchestrale di lunga durata e ad una direzione d’orchestra equilibrata e corale ricca di accenti.

Il concerto ha visto la partecipazione straordinaria della giovane violino solista Ioana Cristina Goicea, figlia d’arte, vincitrice del Primo Premio Assoluto del Concorso Internazionale “A. Postacchini”, che ha eseguito i due movimenti “Adagio” e “Rondo” del Concerto di Paganini, colpendo per la precisione tecnica e l’estroversa energia.

In chiusura gli applausi di un pubblico numeroso di affezionati, a premiare anche l’affascinante ultimo brano novecentesco di Britten, ricco di stati d’animo e di variazioni, ed eseguito con una calda simpatia interpretativa.

Il programma domenicale delle 11 dei Virtuosi Italiani in Sala Maffeiana, iniziato l’11 novembre 2012, proseguirà il prossimo 24 febbraio 2013 , con “Il Titano”, musiche di R.Wagner e G.Mahler dirette da Pietro Borgonovo.

Oltre il noto e irrinunciabile appuntamento in sala Maffeiana, i Virtuosi, amanti delle contaminazioni musicali e sperimentatori di nuovi spazi, saranno domenica 17 febbraio 2013 alle ore 20,30 alla Chiesa di san Fermo di Verona, con il jazzista davvero d’eccezione Paolo Fresu, per la gioia dei veronesi che potranno assistere ad un evento gratuito di forte coinvolgimento emotivo.

Paolo Fresu, che si è già esibito più volte lo scorso anno con i Virtuosi, ha ammaliato il numerosissimo pubblico sempre nella stessa Chiesa, non solo per l’intensa capacità interpretativa della sua tromba, ma anche per l’avvolgente sonorità ricercata nei diversi punti dello spazio insieme ai Virtuosi.

Emanuela Dal Pozzo

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