MASSIMO RUBULOTTA AL LABORATORIO DEL LEGNO DI VERONA

Si è inaugurata il 19 aprile 2014 la mostra d’arte di Massimo Rubulotta, noto percussionista di Verona che a sorpresa ha esposto le proprie tele dipinte presso il “laboratorio del legno”, splendido spazio espositivo messo a disposizione dalla proprietaria Piera Zapparoli, restauratrice di mobili che qui ha anche il proprio laboratorio di falegnameria.

Lo spazio, ampio e luminoso e articolato in due sale si trova a Verona in città, al n. 6/b della Salita San Sepolcro, via adiacente a Porta Vescovo. Attivo dallo scorso settembre ospita spesso mostre d’arte, diventando punto di riferimento e d’incontro di artisti e appassionati.

L’inaugurazione, che ha visto la fusione delle due anime di Rubulotta, quella artistica espositiva e quella musicale in un intrattenimento con strumenti particolari, ha infatti coinvolto anche l’attore De Manincor con una lettura di testi ( Fogli sparsi) di fronte ad un pubblico attento e composito, di artisti locali noti e di amanti del settore.

Faccio una breve intervista all’artista.

Come mai Massimo questo cambio di direzione dalla musica all’arte figurativa?

A seguito di un evento traumatico, sono stato costretto a limitare il mio tempo di impegno e di dedizione alla musica e mi sono trovato a dovere catalizzare diversamente questa energia. L’arte figurativa è nata per caso quando, cercando di postare su fb le mie composizioni musicali e cercando un supporto visivo che desse loro un sostegno, mi sono accorto che nulla mi soddisfaceva; le immagini che trovavo non esprimevano ciò che intendevo comunicare. Ho pensato quindi di realizzarle insieme alla musica e mi sono trovato quindi a “ costruire” le immagini. Da lì il passo verso la tela è stato breve.

E’ tanto tempo che dipingi?

No, sono solo pochi mesi e questa è la mia seconda mostra. La prima ha avuto un certo successo, tanto che alcune tele sono state vendute.

C’è un filo conduttore che unisce le tue opere o lasci che l’ispirazione ti guidi?

Il filo conduttore è il ritmo. Nasco come percussionista, quindi è il ritmo che mi guida,non la melodia. Per quello che riguarda l’ispirazione, a parte alcune opere che ho intitolato a figure mitologiche, mi lascio trasportare e direi che il mattino è un momento particolarmente fecondo.

La mostra rimane aperta per 15 giorni.

Per contattare lo spazio: 045 8010615 333 4794753

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