RENATO BEGNONI: UNA VITA DEDICATA ALLA FOTOGRAFIA.

Data la complessità dell’artista in questione, in questo numero offriremo un assaggio, un primo approccio alla sua sensibilità e alle sue opere, riservandoci ulteriori approfondimenti in numeri successivi.

Che in Renato Begnoni si riconosca immediatamente, a livello epidermico, la statura artistica non dipende però solo dalle sue composizioni, affascinanti sintesi del suo pensiero, che hanno evidentemente fatto breccia subito in critici d’arte, aprendogli la strada a quel fecondo mondo della ricerca nella fotografia, che lo hanno portato a vincere, giovanissimo ed incredulo, un’importante ed utile borsa di studio a Venezia, primo tra altri numerosi successi. Il suo essere artista, nel senso puro del termine, ( qualità predittivamente sottolineata da una nota critica d’arte e sintetizzata nella profetica frase “ Impiegherai più tempo di altri, ma il tuo lavoro segnerà un solco profondo nella storia della fotografia”) si avverte immediatamente nel contatto diretto, semplice e comunicativo , ma soprattutto forte di due qualità rare quanto oggi “snobbate”: l’umiltà e la ricchezza interiore. Imprescindibili a pensarci bene per un artista, talmente indispensabili da segnare lo spartiaque tra l’artista e il “mestierante-commerciante”, per due semplici ragioni: solo nell’umiltà si ricomincia sempre da capo ( questa è la ricerca in arte), solo nella ricchezza interiore si crea.

Sono curiosa di vedere le sue opere mentre lo intervisto nel suo studio di Villafranca Veronese, mentre lungo il corridoio mi mostra con incredulità le prime macchine fotografiche usate ( oggi cimeli storici) e l’interminabile libreria dedicata alla fotografia.

Me ne mostra alcune, in formato 50x 70, che poggia davanti a me in orizzontale. Sono su fondo bianco, relative ad importanti periodi nei quali divide la sua “carriera”.

Iniziata negli anni ’80 con il periodo dedicato agli “ scarti e ai materiali di consumo”, su sollecitazione dei temi democratici della “pop art”, le foto-composizioni appaiono come assemblaggi di temi ricorrenti, sì di dominio di tutti, ma al contempo opere uniche, la cui unicità viene sottolineata dai ritocchi di colore operata dall’artista sulla carta fotografica.

Mi dice poi che dal 1988 al 1993 il suo lavoro si è focalizzato sul tema religioso, ma visto da un punto di vista laico. Mi mostra un paio di lavori estremamente significativi: il primo ritrae una stanza; il posto è indefinito e potrebbe essere una sacrestia come la cella di un convento, ma l’atmosfera è palpabile così come la sua sacralità; mi dice che gli interessava in quel tempo tutta la ritualità religiosa e nel vedere la fotografia capisco immediatamente il significato di una sua frase:

la vera fotografia non è quella che ritrae ciò che è, ma quella che racconta ciò che sarà”, splendida spiegazione dell’ineffabile: la presenza dell’assenza. Qui c’è tutta.

La seconda fotografia si rifa alla visita ad un santuario, durante un viaggio e parla degli ex voto.

E’ una composizione di forte pregnanza estetica, sottolineata da una marcatura di luce che dà all’insieme un intreccio di materico e di atemporalità.

Mi introduce ai due successivi periodi, quello del 2000, che lo ha visto concentrato sulla scoperta del corpo umano attraverso le ecografie e le radiografie, la ricerca del respiro, della vita e che lo ha portato ad allestire mostre in Canada, a Toronto, a Montreal e a Vancuver. Sono opere quasi asettiche, quasi monocromatiche, che lasciano trasparire a leggeri tratti, delicate come soffi.

Infine mi parla del periodo del 2008-2009, centrato sull’essere umano come identità. E’ attratto dalla diversità, dalle originali ricchezze individuali che derivano dalla unicità delle storie, dalla complessità dell’esistenza e dall’unità imprescindibile morte-vita: non c’è l’una senza l’altra.

Vedere da vicino” mi dice” non significa usare il teleobbietivo. E’ lo stato d’animo che ti guida,il modo di porti”.

Mi mostra un’opera, presente nel 2009 alla Biennale di Venezia dal titolo “passione”: una figura a mezzo busto.

Conclude dicendo che oggi teme l’assenza di emozione, l’anestetizzazione dei sentimenti: la vera morte.

Renato Begnoni sarà presente con pezzi unici ad una nuova mostra in programma tra novembre e dicembre 2013 a Venezia, al Palazzo Tre Oci alla Giudecca, di fotografia antropologica.

Ci piacerebbe riprendere il filo del discorso in quell’occasione.

BIOGRAFIA ESSENZIALE

Renato Begnoni, artista veronese, tra i più significativi fotografi italiani.

Impegnato da diversi anninellqa fotografia contemporanea, ha esposto in qualificati spazi pubblici e privati in Italia e all’estero ( Francia, Polonia, Argentina, Canada, USA, Principato di Monaco, Germania, URSS e Svezia). Nel 1995 è stato invitato alla XLVI Biennale di Venezia. Le sue opere sono state pubblicate nelle principali riviste del settore. Alcuni lavori sono conservati al Museo Ca’ Pesaro- Bevilacqua la Masa- Venezia,al Museo Alinari-Firenze, alla Bibliothèque Nationale de France-Parigi, al Fotoforum Museum of Modern Art- San Francisco (USA), alla Fondazione di Venezia. Espone nel 2000 alla Triennale di Milano e nel 2002 riceve il Premio nazionale di fotografia Friuli Venezia Giulia. Dopo aver esposto in Canada e Germania, nel 2009 è invitato a partecipare in Russia, da San Pietroburgo a Mosca, con la mostra fotografica- Italia 1946-2006, “dalla Ricostruzione al Nuovo Millennio” e a Genova, ai Musei Nervi di Villa Grimaldi. Il 2010 è presente alla Fondazione Bevilacqua la Masa con l’esposizione “il furore delle immagini” ( Fondazione di Venezia) e al Museo Nordiska di Stoccolma. Invitato nel 2011 a partecipare alla LIV Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, “Illuminazioni”, Arsenale Padiglione Italia. Il 2012 si apre con la partecipazione alla galleria d’arte moderna e contemporanea di Pordenone “la sfida della fotografia”.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Citiamo qui di seguito la bibliografia che si è occupata di Renato Begnoni e delle sue opere.

  • La sfida della fotografia, un inedito racconto per immagini, a cura di Italo Zannier e Denis Curti-Ed. Areagrafica, maggio 2012- Pordenone
  • L’arte non è cosa nostra, 54.esposizione Biennale internazionale d’arte, Padiglione Italia (catalogo generale) a cura di Vittorio Sgarbi, ed Skira, agosto 2011 Ginevra-Milano
  • Illuminazioni, 54 esposizione Biennale internazionale d’arte ( catalogo generale) a cura di Bice Curiger, Giovanbni Carmine ed Marsilio, maggio 2011- Venezia
  • Il furore delle immagini, fotografia italiana dall’archivio di Italo Zannier, a cura di denis Curti, contributo di Angela Vettese, Ed.Marsilio, aprile 2010 Venezia
  • Young days tredici fotografi nell’universo giovanile, a cura di arianna Rinaldo-Scavi Scaligeri, Verona maggio 2009 Ed. Europrint Treviso
  • La Villa dei Vetri, da 40 anni “ Casa del Sole”, testi di Giulio Girondi, prefazione di Rodolfo Signorini, fotografie di Renato Begnoni, Ed. Sometti novembre 2006- Mantova
  • Italia 1946-2006, dalla Ricostruzione al Nuovo Millennio, acura di Claudio Ernè e Walter Liva, testi di Cesare Colombo e Walter Liva- Ed Litho Stampa settembre 2006- Udine
  • Corriere della Sera- Arte, Nell’obiettivo i dettagli del reale, testo di Giuliana Scimè-RCS 15 luglio 2006- Milano
  • Foto-Graphia, Con i miei occhi, testo di Ferruccio Giromini, Ed Stampa Arti Grafiche Salea anno XIII, aprile 2006, Milano
  • Arte a Verona 1950-2004, a cura di Raffaello e Enzo Bassotto, Ed Grafiche Aurora, giugno 2004- Verona
  • Le retoriche di Eros, a cura di Roberto Roda e Ferruccio Giromini, Ed. Sometti dicembre 2003. Mantova
  • Il Fotografo Mestiere d’arte , acura di giuliana Scimè, Ed. Il Saggiatore, Arti Grafiche Bertoni, Verderio Inferiore, febbraio 2003 -Milano
  • Humanita, Fotografie 1988-2002, a cura di Manuela Zanelli, Ed. Tipografia commerciale marzo 2002-Mantova
  • Foto-Graphia, Esistenziale, 4 autori, testo di Paola Sammartano, Ed.Arti Grafiche Salea, anno IX, marzo 2002- Milano
  • Amen Fotografia 1839-2000, Immagini e libri dell’archivio di Italo Zannier, a cura di Paolo Morello, ed. Skira, luglio 2000- Ginevra, Milano
  • Activa- Design management, Ed. Design diffusion aprile 2000, Milano
  • Fondazione Bevilacqua La Masa- Cento anni di collettive, a cura di Luca Massimo Barbero, Ed. Cicero 1 Edizione, dicembre 1999- Venezia
  • Foto Pratica- Immagini, Portfolio Renato Begnoni, Non solo fotografia, testo di Roberto Mutti, Ed. Diffusion editori, luglio-settembre 1999- Milano
  • Kult- Agenda photo news a cura di Marzia Ciccola, Ed.Pem, giugno 1999- Milano
  • Sette- Magazine del Corriere della Sera, Fotofinish, immagini a cura di G.Amilcare Ponchielli, RCS Editori maggio 1999- Milano
  • Fotostorica- Gli archivi della fotografia n.3/4 a cura di Italo Zannier, Ed. Canova aprile 1999 – Treviso
  • Paesaggio Interiore, Interior Landscape, testi di Gary Michael Doult, Luigi Meneghelli e Roberto Mutti, Ed. Grafiche Aurora aprile 1999- Verona
  • Giovani & Sconosciuti, Aspetti della nuova fotografia italiana, testo di Italo Zannier, Ed. F.Motta luglio 1997- Milano
  • Art Das Kunstmagazin, Mantua, test di Van Gert Heidenreich dicembre 1996-Hamburg- Germany
  • Foto-Graphia, Evocazioni realisticamente sognate, testo di Maurizio Rebuzzini. Ed. Arti Grafiche Scalea, febbraio 1996- Milano
  • Fotologia, Portfolio a cura di Italo Zannier, ed.Fratelli Alinari 1995- Firenze
  • Immagini della memoria, 1985-1995, testo di Giuliana Scimè, Ed Croma 1995- Verona
  • L’io e il suo doppio, un secolo di ritratto in Italia, 1895/1995 acura di Italo Zannier Ed Alinari, Grafiche Bierre maggio 1995- Como
  • L’Europeo, talent scout, superclic “mille dollari da incorniciare” testo di Giuliana Scimè Ed. Rizzoli dicembre 1994- Milano
  • Segni di luce, la fotografia contemporanea italiana, a cura di Italo Zannier Ed. Longo novembre 1993- Ravenna
  • Oltre il confine, testo di Italo Zannier, Galleria Ponte Pietra Ed. Croma marzo 1993- Verona
  • Da Boccioni a Vedova, opere del XX secolo, collezione della Cassa di Risparmio di Venezia, testo di Enzo Di Martino, Museo Ca’ Pesaro, Ed Arti grafiche veneziane, novembre 1992- Venezia
  • Corriere della Sera, I sogni dipinti sulle foto, testo di Giuliana Scimè, Ed RCS settembre 1992- Milano
  • La Repubblica, tutto Milano, testo di Roberto Mutti, 10/16 settembre 1992- Milano
  • Zoom, la rivista dell’immagine, testo di Giuliana Scimè, Ed Progresso lugli-agosto 1992-Milano
  • New Space of Photography, a cura di Jerzy Olek e Romuald Kutera, Ed. Wydawca, ottobre 1991- Wroclaw- Poland
  • Progresso fotografico, I maestri della fotografia in Italia. 1900- 1990, Dossier acura di Giuliana Scimè, Ed. Progresso aprile 1991- Milano
  • Torino Fotografia 89, testi a cura di Daniela Palazzoli, Denis Curti, Ed.Fabbri ottobre 1989 Milano
  • Proposte per un museo di fotografia contemporanea, Vol I, a cura di K.Damy, Ed. Ken Damy giugno 1989- Brescia
  • European Photography, youn european photography 88, n.37 marzo 1989-Hannover- Germany

www.renatobegnoni.it

 

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