PRESENTAZIONE LIBRI, MANIFESTAZIONI CULTURALI, EVENTI LETTERARI

BOLOGNA-Istituto di Cultura Germanica – Goethe Zentrum Via de’ Marchi 4

martedì 28 marzo 2017 | ore 18

Elfriede Jelinek_ritratto di Karin Rocholl, 2004S-pettinare la realtà – La scrittura di Elfriede Jelinek

presentazione della rivista Prove di drammaturgia dedicata al premio Nobel Elfriede Jelinek

con Gerardo Guccini (Università di Bologna), Rita Svandrlik (Università di Firenze) e con i curatori del numero: Elena Di Gioia (direttrice Festival Focus Jelinek) e Claudio Longhi (direttore ERT Fondazione) e letture teatrali con: Anna Amadori, Angela Malfitano, Francesca Mazza, Fiorenza Menni, Teatrino Giullare

L’incontro è realizzato in occasione dell’uscita dell’numero “S- pettinare la realtà – Focus Elfriede Jelinek”- Prove di Drammaturgia (ed. Titivillus) dedicato a Elfriede Jelinek Premio Nobel per la letteratura 2004.

Il n. 2/2015 di Prove di Drammaturgia, a cura di Elena Di Gioia e Claudio Longhi, raccoglie gli atti e le testimonianze del convegno S-pettinare la realtà – sulle scritture di Elfriede Jelinek e del Festival Focus Jelinek -festival per città, dedicato all’autrice austriaca, restituendo la moltiplicazione di sguardi e voci che ha caratterizzato il recente progetto e rilanciando alcuni spunti di riflessione sui rapporti tra la scrittura di Elfriede Jelinek e gli artisti.

Il numero si struttura in cinque parti. Nella prima sezione hanno sede gli atti del convegno, a cura di Elena Di Gioia e Claudio Longhi in collaborazione con CIMES Centro di Musica e Spettacolo – Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, che ha visto la partecipazione di Luigi Reitani che ha approfondito il rapporto tra i testi per il teatro di Elfriede Jelinek e le loro potenzialità realizzative –, di Rita Svandrlik – che ha rilevato come gli esperimenti linguistici dell’autrice creino cortocircuiti polifonici che rispecchiano il ruolo dell’individuo nella contemporaneità e lo portano a prendervi parte attiva, di Marcello Soffritti e Elisa Balboni che, dopo aver tradotto per Titivillus FaustIn and Out, hanno descritto i tranelli presenti nel testo e hanno fatto luce sui suoi molteplici sotto-testi –, di Gerardo Guccini che ha mostrato come siano entrati in dialogo i testi di Elfriede Jelinek con gli artisti italiani –, di Silke Felber che ha approfondito la genesi e i caratteri di uno degli ultimi testi dell’autrice, Die Schutzbefohlenen (I rifugiati coatti).

Nella seconda sezione del numero si trovano alcune interviste, a cura di Altre Velocità, alla curatrice del progetto Elena Di Gioia e agli artisti coinvolti Claudio Longhi; Andrea Adriatico; Fabrizio Arcuri; Enrico Deotti; Chiara Guidi; Chiara Lagani; Angela Malfitano; Nicola Bonazzi; Fiorenza Menni; conversazioni che accompagnano alla visione delle opere. Una terza sezione è dedicata alle interviste che l’autrice ha concesso, nell’ambito del Focus Jelinek, a Anna Bandettini e a Katia Ippaso e si conclude con una riflessione di Massimo Marino sull’idea di teatro e sull’utilizzo della parola “teatro” nel corpus di Elfriede Jelinek. Infine, il numero volge alla conclusione con un dialogo tra Elfriede Jelinek e gli artisti italiani che hanno preso parte al progetto e che hanno avuto modo di porre all’autrice questioni “sommerse” dentro ogni opera, ricevendo dalla stessa autrice risposte ricche di aperture e riflessioni. Il dialogo è stato appositamente creato e che qui trova la sua prima pubblicazione in Italia.
A chiudere il numero, uno scritto della stessa Elfriede Jelinek, una lettera all’Italia che ha saputo ospitarla tanto calorosamente dedicandole un intero Festival e questo numero speciale.

Ingresso gratuito

Info www.istitutodiculturagermanica.com www.associazioneliberty.it

VICENZA- 11 e 12 marzo

In occasione dello spettacolo “La Bastarda di Istanbul” tratto dall’omonimo bestseller della scrittrice turca Elif Shafak, in programma al Comunale nella stagione di prosa sabato 11 e domenica 12 marzo alle 20.45, la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza propone due giorni di eventi e approfondimenti dedicati alla Turchia, alle sue tradizioni, ai suoi rapporti con l’Occidente e ai preoccupanti cambiamenti in atto nel paese.Serra Yilmaz_la bastarda di Istanbul

Sala Stucchi a Palazzo Trissino

sabato 11 marzo alle 17.00

Incontro con la giornalista e scrittrice Marta Ottaviani che dialogherà con il Vicesindacoe Assessore alla Crescita Jacopo Bulgarini D’Elci.

Marta Ottaviani è autrice del recente “Il Reis. Come Erdoğan ha cambiato la Turchia” (2016, Textus Edizoni) e di altri testi “Cose da Turchi” (2008), “Mille e una Turchia” (2010), editi da Mursia, dedicati alla Turchia e ai cambiamenti in atto nel paese, di cui la giornalista è considerata uno dei maggiori esperti a livello nazionale, avendo vissuto nel Paese per quasi dieci anni. Attualmente lavora per La Stampa e Avvenire; è stata corrispondente dalla Turchia per l’agenzia di stampa Apcom, i quotidiani La Stampa, Avvenire e Liberal, il settimanale Io Donna e Radio 24. È commentatrice per Radio 3 Mondo e Radio Radicale ed è stata editorialista del quotidiano libanese An-Nahar, durante la sua permanenza in Turchia.

VICENZA- Foyer del Teatro Comunale

sabato 11 marzo alle 20.00,

Incontro con il prof. Renzo Guolo prorettore dell’Università di Padova, esperto e studioso dei rapporti tra religione e politica, Islam in Europa e società e politica nei paesi mediorientali, sui temi presenti nello spettacolo “La Bastarda di Istanbul”.

Prima dello spettacolo, in Sala Grande alle 20.45 gli spettatori potranno assistere all’originale performance di “Libro, che spettacolo!” in cui Paolo Malaguti, autore de “La reliquia di Costantinopoli” presenterà in 10 minuti il suo libro; l’iniziativa è inserita nel progetto nazionale dell’Agis, giunto al nono anno di vita, che prevede 30 appuntamenti in diverse città, eventi concepiti come “storie” da raccontare in diverse modalità, sui palcoscenici di 45 teatri italiani. Finalista al Premio Strega dell’anno scorso “La reliquia di Costantinopoli” è un romanzo storico che ricostruisce in modo splendido la Costantinopoli assediata dai Turchi nel 1453, mixando elementi reali ed episodi di fantasia, in un susseguirsi di colpi di scena raccontati con un taglio quasi cinematografico.

Sala Grande sabato 11 e domenica 12 alle 21.00

La Bastarda di Istanbul”, originale spettacolo con Serra Yilmaz nel ruolo della protagonista, regia di Angelo Savelli, video-scene di Giuseppe Ragazzini, una produzione del Teatro di Rifredi di Firenze.

Sala Grande

domenica 12 marzo, alle 20.45

Libro, che spettacolo!” con Paolo Malaguti a presentare il suo ultimo lavoro dedicato alla caduta di Costantinopoli.

Prima dello spettacolo, il consueto Incontro a Teatro sarà condotto alle 19.00 nel Foyer del Comunale da Nicoletta Martelletto, vicecaporedattore del Giornale di Vicenza che intervisterà l’attrice Serra Yilmaz nata a Istanbul.

Sabato 11 e domenica 12 marzo, a partire dalle 19.15, nel Bar del Teatro Comunale di Vicenza sarà possibile degustare specialità della tradizione culinaria turca, mentre nel Foyer del Teatro sarà allestito dalla Libreria Galla un punto vendita, dove poter acquistare i libri presentati.

I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro, in Viale Mazzini 39, aperta dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.15, e un’ora prima degli spettacoli; online sul sito del teatro tcvi.it e anche in tutte le filiali della Banca Popolare di Vicenza e dalla App TCVI. I biglietti per gli spettacoli della Stagione di Prosa costano: 29 euro il biglietto intero, 23 euro il ridotto over 65 e 14 euro il ridotto under 30.

CASALECCHIO DI RENO (BOLOGNA) Casa per la Pace “La Filanda”Via Canonici Renani, 8 

Venerdì 3 marzo 2017 ore 20.30

Ayotzinapa somos todos: una questione di appartenenza

Organizzato da Instabili Vaganti, in collaborazione con Amnesty International Bologna, l’incontro rappresenta un focus di approfondimento sul progetto Megalopolis#Messico, ideato e diretto dalla compagnia bolognese per indagare alcuni temi inerenti la sparizione dei 43 studenti della scuola Normal Rural di Ayotzinapa avvenuta il 26 settembre 2014 ad Iguala. Il progetto ha portato alla creazione di un video documentario, che verrà presentato in anteprima durante l’incontro e che raccoglie le testimonianze di attori, artisti e partecipanti al progetto nella tappa di lavoro curata recentemente dalla compagnia a Città del Messico.

Moderato dal giornalista Giacomo D’Alelio, l’incontro prevede la partecipazione di ospiti internazionali che forniranno strumenti d’indagine e di confronto attorno alla vicenda di Ayotzinapa e delle sparizioni forzate in Messico e in America Latina, dal punto di vista storico, artistico e poetico.

Interverranno: Nicola Pianzola e Anna Dora Dorno della Compagnia Instabili Vaganti, Luana Filippi, artista visiva, il Prof. Giovanni Gentile Marchetti dell’Università degli Studi di Bologna, docente di Lingua e letterature Ispano Americane del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, Ruby Villareal (Messico), promotrice dell’appello Mexico Nos Urge, Carlos Rangel Perez (Messico), rappresentante di Asociación Cultural Rosa Mexicano e responsabile per l’Italia della mostra “Huellas de la memoria”, Giulia Iacolutti, fotografa e responsabile del progetto 365porlos43. Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali di Fabio Abagnato, Assessore ai Saperi e Nuove Generazioni del Comune di Casalecchio di Reno.

Durante l’incontro – aperto a tutti – verranno letti alcuni testi poetici tratti dal libro “43 poeti per Ayotzinapa” a cura di Lucia Cupertino, edizioni Arcoiris e verrà introdotto “Desaparecidos#43” spettacolo che Instabili Vaganti presenterà lunedì 13 marzo (ore 21) presso i Laboratori delle Arti, nell’ambito della stagione teatrale de “La Soffitta” dell’Università di Bologna.

L’incontro apre la “Primavera di Politicamente Scorretto“, che prevede un calendario di eventi fino a fine marzo nel progetto ideato dall’Istituzione Casalecchio delle Culture – Comune di Casalecchio di Reno.

Info T. 051/9911785 comunicazione@instabilivaganti.it www.instabilivaganti.com

 

MILANO- Prima Edizione di Museocity

dal 3 al 5 Marzo 2017,

Fondazione A. PiniStorie Milanesi un unico racconto, a cura di Rosanna Pavoni.Progetto della Fondazione Adolfo Pini.

Protagoniste, in una narrazione inedita e corale alla scoperta di Milano, le 15 case museo, atelier d’artista, studi di architetti e designer che fanno parte del circuito di Storie Milanesi. Insieme lanceranno infatti una visita speciale: per la prima volta ciascun “Museo” scambierà con un altro partner del circuito un oggetto, svelando nuove suggestioni, storie e aneddoti. Ciascun oggetto sarà raccontato con lo sguardo particolare del “padrone di casa” ospitante, alla luce della cultura e della personalità che l’hanno contraddistinto, a creare un racconto inedito della città di Milano attraverso voci, solo apparentemente tra loro disconnesse, ma in realtà inaspettatamente e strettamente collegate da storie personali.

Il progetto vuole sottolineare la circolarità del racconto della città attraverso i 15 luoghi e le voci dei personaggi di Storie Milanesi e la complementarietà delle loro narrazioni, afferma Rosanna Pavoni, curatrice del progetto. Così, ad esempio, un’opera di Mario Negri negli ambienti della Fondazione Pini, dove Bongiovanni Radice aveva il suo atelier, svela memorie di reciproca stima, di familiarità, pur nella scelta di percorsi creativi profondamente dissimili”.

Con “Storie milanesi un unico racconto” le diverse realtà che, durante i tre giorni di Museocity, partecipano al progetto – organizzato e coordinato dalla Fondazione Adolfo Pini, costruiscono un unico racconto corale. In questo modo Storie Milanesi si propone ancora una volta come punto di riferimento per chi vuole lasciarsi sorprendere da Milano, per chi ha voglia di scoprire e conoscere i personaggi che hanno contribuito alla storia culturale di una città oggi riconosciuta e apprezzata a livello internazionale. In questo racconto, infatti, tempo e spazio vengono superati e i protagonisti delle “Storie Milanesi” si incontrano unendo narrazioni, esperienze e vissuti della Milano tra Otto e Novecento.

 

 

Pistoia- Capitale Italiana della Cultura 2017

Dal 24 al 27 febbraio 2017

settima edizione del Festival del Giallo.

Incontri con scrittori ed esperti incentrati sui generi letterari giallo, thriller e noir, organizzato dal Comune in collaborazione con la Biblioteca San Giorgio e l’Associazione Culturale Giallo – Pistoia. Nell’edizione 2017 si parlerà di trame oscure, traffici segreti, spionaggio e controspionaggio in tutte le forme: letteratura, certo, ma anche cinema, teatro, attualità e fumetti. In occasione dell’anno di Pistoia  Capitale Italiana della Cultura il Festival renderà omaggio a tre grandi concittadini, il missionario gesuita Ippolito Desideri, il cantante lirico e diplomatico al servizio del Re di Francia Atto Melani e il regista Mauro Bolognini, ripercorrendo le loro vite alla ricerca di trame oscure e misteriose.

Numerosi gli ospiti: non solo scrittori e giallisti, tra cui Carlo Lucarelli, ma anche magistrati, avvocati, esponenti delle forze dell’ordine e personaggi dello spettacolo come Philippe Leroy.

Tutte le informazioni e il programma completo su: http://www.sangiorgio.comune.pistoia.it/

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VERONA- Università degli Studi-Polo Santa Marta (via Cantarane 24)

1, 8, 15, 22 febbraio – ore 18.30.

DelboLettura integrale ad alta voce di “Nessuno di noi ritornerà” di Charlotte Delbo

A fianco la mostra “Come se il ghiaccio”- Opere di Italo Chiodi ispirate a questo testo.

Dalle paludi di Auschwitz un racconto, quasi una lunga poesia, l’esperienza della deportazione femminile in un’opera di grande letteratura che risuona come materia viva e interpella a vigilare sul presente.

Charlotte Delbo, partigiana francese, figlia dell’emigrazione italiana, deportata ad Auschwitz e Ravensbruck, scrittrice e testimone, dei campi ma anche del dopoguerra, è una potente voce del Novecento ancora tutta da scoprire.

C.Re.A., progetto di rete che riunisce singole e collettive diverse realtà artistiche indipendenti del territorio veronese, realizza in questa iniziativa un gesto essenziale e non performativo, con la coscienza del valore politico che è sotteso ad ogni volontà di memoria, e della possibilità che ha l’arte di contribuire a costruire forme, sempre più necessarie e urgenti, in cui la conoscenza del passato e la consapevolezza del presente si intreccino.

Leggono: Daria Anfelli, Lorenzo Bassotto, Susanna Bissoli, Sabrina Carletti, Paola Compostella, Elena Dal Cerè, Alessia Farinazzo, Marcella Galbusera, Tommaso Rossi, Paola Salatino, Rosanna Sfragara, Rossella Terragnoli, Nicoletta Zabini.

L’evento è inserito nel programma iniziative del progetto dell’Università di VeronaMemoria Memorie” in occasione della “Giornata della Memoria – Appuntamenti per non dimenticare”.

C.Re.A. Comitato Reti Artistiche

Str.ne S.Maffei 2/b-c/o CIM-37121 VRc.f. 93259720238

gruppoartistiverona@gmail.com

 

MILANO- Fondazione Adolfo Pini
 Corso Garibaldi 2

Giovedì 12 gennaio ore 18.30

Lorenzo il Magnifico” incontro con l’autore del libro “Giulio Busi” edito da Mondadori

Iniziativa promossa dal Circolo dei Lettori- Fondazione Pini

Musiche d’epoca e dipinti dei grandi maestri accompagneranno il racconto.

Giulio Busi è professore ordinario alla Freie Universitat di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio. Tra i suoi ultimi titoli: L’enigma dell’ebraico nel Rinascimento (2007), La vera relazione sulla vita e i fatti di Giovanni Pico della Mirandola (2010) Giovanni Pico della Mirandola. Mito, magia, qabbalah (con Raphael Ebgi, 2014). Collabora alle pagine culturale del “ Sole 24 Ore”.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Informazioni: T. 02 874502 www.fondazionepini.it Facebook: Fondazione Pini

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